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terremoto a gemona le commemorazioni

Le commemorazioni per ricordare il terremoto del 1976

Terremoto a Gemona le commemorazioni: quest’anno, a causa del coronavirus le cerimonie per la commemorazione delle vittime del terremoto che nel 1976 ha colpito il Friuli si svolgeranno in forma privata, con la sola presenza dei rappresentanti della cittadinanza.
Sono passati 44 anni dal minuto che ha cambiato la storia del Friuli che conosciamo, causando ricordi indelebili in chi l’ha vissuto.

Terremoto a Gemona gli orari delle commemorazioni

Alle 21 circa del 6 maggio 1976 una scossa di 58 secondi della scala 6.5 della scala Richter ha distrutto secoli di storia. L’estrema volontà di ricostruzione sarebbe poi diventato il conosciuto “Modello Friuli”, emulato e conosciuto anche all’estero.
Gemona, mentre era già tristemente diventata “La Capitale del Terremoto”, piangeva in quei giorni 400 vittime e quasi un migliaio di feriti che verranno commemorati questa sera con i rintocchi delle campane, uno per ogni deceduto.
Il programma, nella volontà di rendere onore a questa tradizione è il medesimo: la deposizione di due corone: una presso il monumento in ricordo delle vittime e una presso la Caserma Goi-Pantali che ha visto molte vittime tra gli alpini della brigata Julia.
Come ogni anno, dopo la messa le vittime del sisma verranno commemorate presso il cimitero.

Terremoto a Gemona, la rappresentanza istituzionale

In rappresentanza della cittadinanza si troveranno: il sindaco Roberto Revelant, il vicepresidente del Fvg, Riccardo Riccardi, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, il prefetto di Udine, Angelo Ciuni, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Alberto Maiolo, e Franco Del Favero, comandante dell’8° Reggimento Alpini.

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